VetroPlan  /  Qualità e marcatura CE
Evidenze, non buone intenzioni

L'ispezione si prepara mentre si produce, non la settimana prima

Il vetro da costruzione è prodotto marcato CE: servono controlli periodici documentati, registrazioni di processo ed evidenze conservate. Il modo faticoso è ricostruirle a mano quando arriva l'organismo notificato. Il modo sensato è che si formino da sole.

Che cosa si riesce a dimostrare, tre anni dopo

Arriva la contestazione su un vetro posato nel 2023. La domanda è sempre la stessa: con quali parametri è stato prodotto? Questa è la catena che permette di rispondere.

La catena delle evidenze di un pezzo Dal pezzo etichettato si risale all'infornata, da questa alla ricetta applicata e ai valori realmente misurati, poi ai controlli registrati e infine al fascicolo della commessa. IL PEZZO Barcode commessa, misure, ciclo IL PROCESSO Infornata 4412 o ciclo di autoclave I PARAMETRI Ricetta e valori reali letti dal PLC, non dichiarati IL CONTROLLO Check list e moduli con data, esito e allegati L'ARCHIVIO Fascicolo di commessa SI RISALE ANCHE AL CONTRARIO, DAL RECLAMO AL PEZZO La catena regge nei due sensi perché è la stessa che governa la produzione: non un archivio parallelo alimentato a parte, ma il sottoprodotto del fatto che ogni pezzo è passato da un lettore e ogni impianto ha scritto quello che stava facendo.

La modulistica, gestita a sistema

Un'applicazione dedicata di oltre cento maschere, costruita sulla modulistica normativa che una vetreria deve tenere.

UNI 01UNI 02UNI 03 UNI 04UNI 05UNI 06 UNI 07UNI 26 UNI 27UNI 28 ISO 03 ISO 04 ISO 09

Ventotto moduli UNI e sette stampe ISO, ciascuno con la selezione della commessa a cui si riferisce, le date e gli allegati. Non sono modelli da scaricare e riempire a mano: sono maschere collegate ai dati di produzione, che al momento della stampa prendono da soli i riferimenti giusti.

Il controllo di tutti i giorni

Prima dei registri normativi ci sono le non conformità reali, quelle che il reparto genera ogni turno.

Dalla dichiarazione in linea al riepilogo

Quando una lavorazione non è conforme, l'operatore lo dichiara dalla postazione, con la motivazione e, se serve, la fotografia allegata. Non deve compilare nulla al termine del turno: la segnalazione è già collegata al pezzo, alla commessa e alla macchina su cui è avvenuta.

Da lì nasce il riepilogo anomalie di commessa: la vista che serve quando si deve decidere se una commessa può partire o se va rifatta una parte. E, sul lungo periodo, il rating dei clienti e il quadro delle lavorazioni che generano più problemi.

Check list di controllo

I controlli periodici con la loro stampa, compilati dove il controllo avviene.

Lavorazioni non conformi

Dichiarate in linea, agganciate al pezzo e alla macchina, con motivazione.

Riepilogo anomalie di commessa

Tutto quello che è andato storto su un lavoro, in una vista sola.

Controllo qualità finale

La verifica prima dell'imballo, registrata come le altre e non affidata alla memoria.

Rating clienti

Chi contesta, quanto spesso e su cosa. Serve al commerciale quanto alla qualità.

Note di chiusura

Quello che si è deciso alla fine, allegato alla commessa invece che detto a voce.

Tre momenti in cui i registri servono davvero

ispezione

Arriva l'organismo notificato

La verifica sulla marcatura CE chiede evidenze di controlli e registrazioni di processo. Averle già formate significa mostrare, non ricostruire le settimane precedenti la sera prima.

contestazione

Un vetro si rompe in opera

La domanda è se il pezzo era conforme quando è uscito. Con la ricetta di tempra applicata e i valori realmente misurati si risponde con un documento invece che con un'opinione.

capitolato

Il cliente chiede le carte

Sui lavori pubblici e sulle grandi opere la documentazione di prodotto è parte della fornitura. Poterla produrre in fretta è a volte la differenza fra prendere la commessa e non prenderla.

Una precisazione che vale la pena fare subito

VetroPlan non certifica nessuno. La certificazione la ottiene l'azienda, con il suo organismo e il suo sistema qualità. Quello che il software fa è mettere l'azienda nelle condizioni di ottenerla e di mantenerla senza che diventi un secondo lavoro: la modulistica gestita a sistema, le registrazioni che si formano da sole, le evidenze che restano dove le si ritrova.

È una distinzione che conviene tenere chiara, perché chi promette il contrario si fa smentire alla prima verifica.

Domande ricorrenti

Con questo software otteniamo la certificazione?
No. La certificazione la ottiene l'azienda con il proprio organismo notificato. Il software mette in condizione di ottenerla e soprattutto di mantenerla, perché le registrazioni si formano mentre si produce invece di essere ricostruite la settimana prima della verifica.
I moduli sono quelli della normativa o si possono adattare?
A sistema c'è la modulistica UNI e ISO nella forma prevista, collegata ai dati di produzione. Adattamenti e moduli aggiuntivi si valutano in analisi: non è un editor di moduli libero in mano all'utente.
Per quanto tempo restano le registrazioni?
Quanto decidete di conservarle. Nell'installazione di riferimento sono dodici anni di storico interrogabile, ed è la ragione per cui si riesce a rispondere a una contestazione su un vetro posato anni prima.
Possiamo allegare foto e documenti ai controlli?
Sì: note e allegati si agganciano alla lavorazione e alla commessa, e si inseriscono dalla postazione di reparto — dove il problema si vede, non il giorno dopo a memoria.

Quanto tempo vi costa la prossima verifica?

Se la risposta è "una settimana di lavoro di qualcuno", c'è un margine di recupero che si vede subito.

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