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Dove nasce il dato

Il dato di produzione non si digita: si legge

Nessuna scheda da compilare a fine turno, nessun foglio da ricopiare la mattina dopo. Il pezzo porta un'etichetta, l'operatore si identifica alla postazione, gli impianti parlano da soli. Quello che vedi a monitor è quello che sta succedendo in reparto adesso.

3,18 mln
Letture barcode registrate
691.659
Sessioni di lavoro su impianto
16
Isole collegate
OPC
Dialogo diretto con i PLC

Il ciclo di un pezzo, dalla riga d'ordine al cavalletto

La tracciabilità non è un archivio che si compila a posteriori: è la catena che lega ogni pezzo fisico alla riga d'ordine da cui è nato.

Il ciclo di un pezzo in vetreria Sette passaggi in sequenza: riga d'ordine, componenti, ottimizzazione, lastra, pezzo con barcode, fasi di lavorazione, cavalletto di spedizione. 1 Riga d'ordine VC 4/15/33.1 1200 × 800, 2 pz CLIENTE 2 Componenti il prodotto finito si scompone in lastre UFFICIO TECNICO 3 Ottimizzazione il piano di taglio decide la posizione MOTORE DI NESTING 4 Lastra e posizione qui non c'è ancora nessun barcode LINEA DI TAGLIO 5 Pezzo etichettato da qui in poi esiste come oggetto fisico BARCODE 6 Fasi di lavorazione molatura, tempra, accoppiamento LETTURA A OGNI ISOLA 7 Cavalletto imballo, spedizione e rientro USCITA L'ATTRIBUZIONE ALLA COMMESSA PASSA DA QUI PEZZO ROTTO → RIFACIMENTO

La postazione d'isola

Un monitor, un lettore, un tastierino. L'operatore si identifica, legge il pezzo, avvia. Tutto il resto lo fa il sistema.

Cosa succede quando l'operatore preme START

Da quel momento il sistema sa che quel pezzo, di quella commessa, è in lavorazione su quella macchina, con quell'operatore. Alla fine, con lo STOP, la sessione si chiude e diventa una riga del giornale di produzione: durata reale, quantità completata, eventuale saldo.

Se la lavorazione si interrompe, il fermo si registra con la sua causale. Se serve un tecnico, la richiesta di intervento parte dalla postazione e arriva alla manutenzione senza passare da una telefonata. Se un pezzo si rompe, si dichiara il rifacimento con la motivazione e il sistema lo rimette in ciclo riagganciandolo alla commessa d'origine.

Identificazione operatore

Con chiave iButton alla postazione: nessuna password da digitare con i guanti.

Note e allegati di lavorazione

Osservazioni e fotografie allegate direttamente alla lavorazione, dove servono davvero: sul pezzo.

Lavorazioni non conformi

La non conformità si dichiara in linea e confluisce nel riepilogo anomalie della commessa.

Stampa etichette remota

L'etichetta esce sulla stampante di reparto giusta, senza andare a cercarla altrove.

ISOLA BILATERALE ● in lavorazione
Commessa25412
LavorazioneFILO LUCIDO
ArticoloVC 4/15/33.1
Misure1200 × 800
Pezzi24
Completi17
Saldo7
OperatoreiButton 144
CavallettoC-118
START
STOP

Le sedici isole di un'installazione reale

Non un elenco di possibilità: sono gli impianti effettivamente censiti e collegati nella vetreria di riferimento.

Linea vetrocamera Tempra Taglio float Taglio visarm Taglio canaline Taglio combo Isola bilaterale Isola stratifica Trapano top drill H.S.T. Centro di lavoro / incisioni Isola smaltatura Molatrice Forel Golive Stampa digitale Magazzino / logistica

Il forno di tempra, e perché qui cambia tutto

È il punto in cui un gestionale smette di essere un gestionale e diventa un sistema di fabbrica. Il forno non si gestisce a pezzi: si gestisce a infornate.

Dalla composizione del carico alla calata

Si compone l'infornata scegliendo quali pezzi entrano insieme, si seleziona la ricetta — temperature, tempi, pressioni di soffiaggio — e si avvia. Da lì in poi il software non aspetta che qualcuno gli racconti cosa succede: dialoga direttamente con il PLC del forno via OPC, campiona in continuo temperature e pressioni, ne traccia i grafici e confronta i valori attesi dalla ricetta con quelli realmente misurati.

Alla calata, i pezzi escono e vengono riconciliati: quelli conformi proseguono, quelli rotti o difettosi generano un rifacimento associato a quella specifica infornata. Del ciclo restano la stampa del dettaglio e la ricetta applicata.

OPC ricette valori attesi vs reali campionamento continuo calate HST
Confronto fra valori attesi e valori reali di un'infornata Schema del ciclo di tempra: riscaldamento, permanenza in forno e raffreddamento con soffiaggio, con la curva attesa dalla ricetta e quella campionata dall'impianto. 700 550 400 250 20 °C riscaldamento permanenza soffiaggio e raffreddamento ricetta letto dal PLC Infornata 4412 — temprato 8 mm

Schema del ciclo: la curva della ricetta e quella campionata dall'impianto, sovrapposte. È il confronto che permette di dire, tre anni dopo, con quali parametri è stato temprato un vetro contestato.

Stratifica e autoclave

Due lastre, un'interfalda di PVB, un ciclo di pressione e temperatura di otto ore. Tutto tracciato, bobina compresa.

Andamento della pressione interna di un ciclo di autoclave Curva della pressione interna registrata durante un ciclo di autoclave di circa otto ore e mezza: salita a 6 bar, sosta, salita a 12 bar, mantenimento con oscillazioni e discesa finale. 12 9 6 3 0 bar 22:02 23:55 02:45 04:58 06:38 Ciclo autoclave 369 — pressione interna 30 pezzi · 79 m² · PVB 1.52

Un ciclo reale dura tutta la notte. La curva resta agganciata ai pezzi che erano dentro: ogni lastra stratificata sa in quale autoclave è passata e con quale bobina di PVB.

Quello che il sistema tiene insieme

La stratifica ha una sua contabilità parallela: le bobine di PVB con la loro disponibilità, gli scarti di pellicola e il loro riaggancio, la composizione del carico dell'autoclave, i cicli con le relative stampe, i dati che arrivano dall'impianto.

All'uscita, ogni pezzo del ciclo viene classificato: conforme, conforme con riserva, da rilavorare, da rifare. I pezzi da rifare tornano in ottimizzazione, e la commessa di origine sa che è successo.

bobine PVB disponibilità e scarti composizione carico dati da impianto tracciabilità pezzo-bobina

Quattro dettagli che separano un cruscotto vero da uno che allarma a vuoto

Sono cose che si imparano solo stando dentro una vetreria. Chi non le conosce scrive software che in reparto non regge la prima settimana.

01

Il taglio non lascia barcode

In linea di taglio il pezzo non esiste ancora come oggetto etichettato. Un sistema che pretende una lettura a ogni fase, lì, semplicemente non funziona: l'attribuzione deve passare dal piano di taglio.

02

La tempra ragiona per infornata, non per pezzo

Il riferimento che la linea di tempra registra è il numero di infornata, non quello di ottimizzazione. Sono due numerazioni diverse nello stesso campo, a seconda dell'impianto: chi non lo sa legge dati sbagliati convinto che siano giusti.

03

Una riga di lavorazione conta l'impegno, non i pezzi

Una vetrocamera impegna due lastre alla molatura. Il coefficiente d'impegno è l'unità di misura della capacità, e non coincide con il numero di prodotti finiti. Contare i pezzi al posto degli impegni porta a promettere consegne impossibili.

04

Il pezzo fermo non è quello che non è mai partito

È quello che non ha superato la prima fase successiva all'ultima raggiunta. Sembra una sottigliezza: è la differenza fra un cruscotto che dice il vero e uno che segnala allarmi ogni mattina finché nessuno lo guarda più.

Le persone in reparto

L'operatività si misura sul dato reale degli avvii, non su una stima a fine mese.

Identificazione

Chiave iButton alla postazione: l'operatore si riconosce in un gesto, e ogni lavorazione porta il nome di chi l'ha eseguita senza che nessuno debba ricordarsene dopo.

Presenze

Timbrature, matrice delle timbrature, assenze giustificate e orari. Il dato di presenza vive nello stesso sistema in cui vivono gli avvii di lavorazione.

Operatività

Incrociando i due, si sa chi sta lavorando su una linea in questo momento, chi è fermo e chi è in stabilimento senza essere su un impianto. La percentuale confronta i minuti sulle macchine con il tempo passato in azienda.

Domande ricorrenti

Cosa serve installare in reparto?
Una postazione per isola con client Windows, un lettore barcode, un lettore iButton per l'identificazione operatore e, dove serve, una stampante di etichette. Le postazioni dialogano con un servizio che raccoglie i dati dai dispositivi in campo. Ufficio e direzione, invece, non hanno bisogno di installare nulla.
E se cade la rete?
Le postazioni di reparto sono client nativi proprio per questo: reagiscono immediatamente e non dipendono dalla latenza di un browser. È una delle ragioni per cui quella generazione di software non è stata sostituita quando è arrivata la parte web.
Riuscite a collegarvi al nostro forno, che è di un altro costruttore?
Il collegamento avviene via OPC verso il PLC, che è uno standard indipendente dal costruttore del forno. Ogni impianto va comunque verificato in analisi: quello che possiamo dire è che l'impianto per farlo esiste già, con campionamento continuo, indirizzi PLC configurabili e gestione delle ricette.
Quanto storico resta dei parametri di processo?
Tutto quello che si decide di conservare, e nell'installazione di riferimento sono dodici anni. Serve nel concreto quando arriva una contestazione su un vetro posato anni prima: si risale all'infornata, alla ricetta applicata e ai valori realmente misurati.
Gli operatori devono imparare a usare un computer?
Devono imparare tre gesti: appoggiare la chiave, leggere l'etichetta, premere START. Il resto della schermata serve a loro per sapere cosa stanno facendo, non al sistema per raccogliere dati.

Veniamo a vedere il vostro reparto

Ogni vetreria ha impianti diversi e vincoli diversi. Il modo serio di valutare è partire dalle vostre isole e dai vostri forni.

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