VetroPlan  /  Cavalletti e imballo
Beni aziendali che escono dal cancello

Quanti cavalletti avete in giro, e da quanto tempo?

È una domanda che in vetreria non ha quasi mai una risposta precisa. Eppure un cavalletto costa, e un parco di cavalletti fermo nei cortili dei clienti è capitale immobilizzato che nessuno ha deciso di immobilizzare.

Il cerchio che deve chiudersi

Il cavalletto non è imballo a perdere: è un bene che parte carico e deve tornare vuoto. Fra i due momenti passano settimane, e in mezzo c'è un cliente che non ha alcun motivo per ricordarsene.

Il ciclo di vita di un cavalletto Cinque fasi in cerchio: assegnazione al reparto, carico dei pezzi finiti, uscita con la spedizione, permanenza presso il cliente e rientro in vetreria. 1 Assegnazione al cliente o alla commessa 2 Carico dei pezzi disposizione guidata a bordo linea 3 Uscita con la spedizione, sul documento 4 Dal cliente in prestito, con l'anzianità che corre 5 Rientro e disimpegno, pronto a ripartire SOLLECITO: TELEFONO O EMAIL

Il punto in cui il cerchio si rompe è sempre lo stesso: la fase 4. Il cavalletto è dal cliente, nessuno lo cerca, e passano i mesi. VetroPlan tiene l'anzianità del prestito e fa partire il sollecito da lì, con la lista di chi ha cosa.

Il parco cavalletti, come si legge

Non un inventario annuale: una situazione aggiornata da quello che esce e da quello che rientra.

CAVALLETTI IN PRESTITO aggiornato in tempo reale
C-118 Serramentista — provincia di Salerno 12 gg in prestito
C-204 Cantiere — commessa 25389 31 gg in prestito
C-097 Showroom — area nord 148 gg da sollecitare
C-311 Serramentista — area est 4 gg in prestito
C-052 rientrato il 27/08 disponibile

Cinque righe come queste, moltiplicate per un parco vero, sono la differenza fra comprare cavalletti nuovi e recuperare quelli che si hanno già.

Cosa viaggia insieme al cavalletto

Sopra ci sono i pezzi, e ogni pezzo appartiene a una commessa. È la stessa catena di tracciabilità che parte dalla lastra.

Dal pezzo al pacco

Il carico non è solo "questi vetri su quel cavalletto": è una struttura. I pezzi si raggruppano in pacchi e sottopacchi, ciascuno con le sue dimensioni, la sua cassa e il suo peso. Sono i dati che poi servono al trasportatore e che finiscono in fattura come voci di addizionale.

Se un pezzo va spostato su un altro cavalletto, il cambio si registra e la storia resta. Se serve documentare com'era caricato, si allega la fotografia del carrello.

Carrelli per commessa e per cliente

Le due viste che servono davvero: cosa parte per quel lavoro, e cosa ha in mano quel cliente.

Pezzi su carrello

L'elenco di cosa c'è sopra, con il collegamento alla commessa di ogni pezzo.

Cambio cavalletto

Lo spostamento di un pezzo da un supporto all'altro, tracciato invece che improvvisato.

Foto e dettaglio del carrello

Come era caricato, allegato al carrello stesso. Utile quando arriva una contestazione sul trasporto.

Pacchi, sottopacchi e casse

Dimensioni e peso, che poi diventano dati di spedizione e voci di addebito.

Disimpegno e rientro

Il cavalletto torna libero e rientra nel parco disponibile, con la sua data.

Tre motivi per cui vale la pena tracciarli

capitale

Sono soldi fermi

Un cavalletto in prestito da centoquarantotto giorni è un acquisto che non serviva. Sapere quanti ce ne sono in quella condizione cambia la decisione di comprarne altri.

spedizione

Il giro consegne nasce da qui

I cavalletti pronti in banchina sono la base su cui si costruisce l'ordine di servizio del giorno dopo. E i cavalletti da recuperare diventano ritiri da inserire nello stesso giro.

contestazioni

Provano come è partito

Quando arriva la telefonata su un vetro arrivato rotto, la foto del carrello e l'elenco dei pezzi caricati dicono in che stato la merce ha lasciato lo stabilimento.

Domande ricorrenti

Come si identifica un cavalletto?
Con un codice proprio, stampabile su etichetta. È quello che lega il supporto al cliente, alla commessa e ai pezzi che ci viaggiano sopra. Non serve altra dotazione: il sistema lavora sul codice, non su un tag radio.
Possiamo addebitare i cavalletti che non tornano?
Il dato per farlo c'è — chi ha quale supporto e da quanti giorni — e le addizionali di fatturazione permettono di trasformarlo in una voce. Se convenga addebitare è una scelta commerciale vostra: molti si limitano a usare la lista per sollecitare, e spesso basta.
E se un pezzo viene spostato su un altro cavalletto?
Il cambio cavalletto è un'operazione prevista e tracciata: la storia resta, quindi anche a distanza di mesi si sa su quale supporto quel pezzo è partito e con quali altri viaggiava.
Quanti cavalletti si possono gestire?
Non c'è un limite pratico. La domanda vera di solito è un'altra: quanti ne avete davvero. Il numero stimato e quello reale, nella prima settimana, raramente coincidono.

Quanti cavalletti pensate di avere?

Nella maggior parte delle vetrerie la differenza fra il numero stimato e quello reale è la sorpresa più grossa della prima settimana.

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