VetroPlan  /  Ottimizzatore di taglio
Il cuore economico della vetreria

Ogni lastra buttata è margine perso

Il piano di taglio decide quanto vetro finisce nel cassone. Su decine di migliaia di metri quadri l'anno, la differenza fra l'82% e l'88% di resa non è una sfumatura tecnica: è una voce di bilancio. Il motore di ottimizzazione di VetroPlan è scritto in casa, e conosce i vincoli veri di una linea di taglio.

88.224
Piani di taglio prodotti
~40
Unit dedicate al solo motore
2D
Nesting bidimensionale
6000×3210
Formato jumbo gestito

Come si legge un piano di taglio

Una lastra intera, i pezzi di quattro commesse diverse disposti insieme, e quello che resta. È qui che si vede da dove viene il risparmio.

Piano di taglio su lastra float 6000 per 3210 millimetri Dodici pezzi appartenenti a quattro commesse diverse disposti su una singola lastra in sette fasce verticali, con le aree di sfrido evidenziate. Resa dell'87,5 per cento. Ottimizzazione 6431 — lastra 1 di 2 — float 4 mm 12 pezzi · 4 commesse · resa 87,5% 6000 mm 1 793 × 2207 5 793 × 990 2 793 × 2207 6 793 × 990 3 793 × 2207 7 793 × 990 9 776 × 2206 8 776 × 990 10 793 × 2201 sfrido 793 × 1009 11 689 × 1896 scarto utile 689 × 1314 12 1339 × 1662 4 1339 × 1119 sfrido 1339 × 429 3210 mm Sequenza di taglio: sette fasce verticali, poi i tagli orizzontali dentro ciascuna. Il numero sul pezzo è la posizione nella sequenza, non il numero di commessa.
Commessa 25412 — vetrocamera, 3 pezzi
Commessa 25418 — stratificato 33.1, 4 pezzi
Commessa 25423 — temprato 8 mm, 2 pezzi
Commessa 25427 — vetro strutturale, 3 pezzi
Sfrido e scarto riutilizzabile
19,26 m²
Superficie lastra
16,86 m²
Superficie utile
87,5%
Resa del piano
0,91 m²
Recuperato come scarto utile

Il rettangolo tratteggiato nella sesta fascia non è sfrido: è un ritaglio abbastanza grande da essere etichettato, rimesso sul cavalletto scarti e riagganciato a una prossima ottimizzazione. Contando anche quello, il vetro che finisce davvero nel cassone scende sotto l’8%.

Cosa entra nel calcolo, oltre alla geometria

Un ottimizzatore che guarda solo le misure produce piani perfetti sulla carta e impraticabili in linea. Questi sono i vincoli che il motore tratta come dati di primo livello.

Prenotazione aree

Zone di lastra riservate in anticipo

Alcune porzioni della lastra vengono riservate a lavorazioni o commesse specifiche prima che il calcolo parta. L'ottimizzatore ci lavora attorno invece di ignorarle e costringere l'operatore a rifare il piano a mano.

Handicap

Penalità che scoraggiano le soluzioni scomode

Una disposizione può essere efficiente sul foglio e problematica in linea: pezzi troppo stretti da movimentare, sequenze che costringono a girare la lastra. L'handicap pesa queste situazioni e le fa perdere contro alternative leggermente meno redditizie ma lavorabili.

Promettenza lineare

Le consegne pesano sulla resa

Non tutti i pezzi hanno la stessa fretta. Il motore tiene conto di quanto è vicina la data promessa al cliente: un pezzo urgente entra nel piano anche se accostarlo lì costa mezzo punto di resa.

Insiemi di ordini

Che cosa si può tagliare insieme

Si ottimizza per spessore, tipo di vetro e trattamento: un float 4 mm e un basso emissivo 6 mm non condividono la lastra. Il raggruppamento in insiemi decide quali ordini finiscono nello stesso calcolo.

Aree di taglio

I limiti fisici della linea

Ogni linea ha il suo campo utile, i suoi margini di presa e le sue regole di sequenza. Il piano generato è tagliabile su quella macchina, non su una macchina ideale.

Scarti a magazzino

Prima si guarda cosa c'è già

Prima di intaccare una lastra intera il motore cerca fra i ritagli etichettati sul cavalletto scarti. Se ne trova uno adatto, il pezzo si ricava da lì e la lastra resta in campata.

Il ritaglio che torna in gioco

Lo scarto riutilizzabile è vetro già pagato. Trattarlo come rifiuto è la voce di costo più silenziosa di una vetreria.

1

Nasce dal taglio

Quando la porzione residua supera la soglia minima impostata, il sistema la riconosce come recuperabile invece che come sfrido.

2

Viene etichettato

Riceve la sua etichetta con misure, spessore e tipo, e viene assegnato a un cavalletto scarti identificato.

3

Entra in magazzino

Da quel momento è disponibile: si può cercare per dimensione e caratteristiche come qualunque altro materiale.

4

Si riaggancia

Alla prossima ottimizzazione il motore lo propone al posto di una lastra intera, e il ciclo del pezzo riparte da lì.

Dove finisce l'algoritmo e comincia l'operatore

Due punti in cui il sistema smette di calcolare e comincia a dire a una persona cosa fare.

L'ottimizzazione manuale

Ci sono giornate in cui il capo reparto sa qualcosa che il calcolo non sa: una consegna che si è spostata, una lastra con un difetto, un cliente da tenere buono. In quei casi può intervenire sul piano e forzare la mano.

Il sistema non si mette di traverso: ricalcola la resa sulla disposizione scelta, aggiorna la sequenza per la linea e registra il piano come qualunque altro. Quello che non fa è fingere che la decisione l'abbia presa lui.

Prelievo lastre

Quali lastre servono per il piano, da quale cavalletto e in che ordine portarle in linea.

Separazione lastre

Gestione dei casi in cui una lastra va divisa prima di entrare nel ciclo di taglio vero e proprio.

Grafico stampabile

Il piano di taglio esce su carta come lo vede l'operatore alla linea, con le quote e la sequenza.

Giornale di produzione

Ogni piano eseguito resta registrato con la sua resa reale: da lì nasce la statistica dei tagli.

Stoccaggio guidato su cavalletto Rappresentazione di un cavalletto inclinato con tre lastre appoggiate in sequenza, ciascuna di colore diverso secondo il ciclo di lavorazione successivo. tempra stratifica bilaterale cavalletto C-118 — 3 pezzi, 3 destinazioni

Lo stoccaggio guidato a bordo linea

Appena il pezzo esce dal taglio bisogna decidere dove appoggiarlo. Sembra banale: non lo è. Un cavalletto caricato male costringe a rimaneggiare tutto quando quei pezzi devono ripartire verso lavorazioni diverse, e ogni movimentazione in più è un rischio di rottura.

Un'interfaccia a bordo macchina indica all'operatore quale cavalletto usare e in che ordine disporre i vetri, in base ai vincoli fisici delle dimensioni e al ciclo di lavorazione che ciascun pezzo dovrà seguire dopo. Chi è alla linea non deve ricordarsi dove va cosa: glielo dice lo schermo.

L'ottimizzatore non è un modulo comprato e collegato al gestionale. È scritto da chi è entrato in vetreria, e per questo tiene conto di cose che un motore generico non sa: gli scarti già a magazzino, le priorità di consegna, i limiti della linea su cui quel piano verrà tagliato davvero. Sono circa quaranta unità di codice dedicate al solo motore, e in dodici anni hanno prodotto 88.224 piani di taglio in esercizio.

Domande ricorrenti

Che resa possiamo aspettarci?
Dipende dal mix di misure, non dal software: una vetreria che lavora molte misure simili ottimizza meglio di una che fa pezzi unici. Quello che possiamo dire è che il motore lavora sui vincoli reali della vostra linea e recupera gli scarti a magazzino, due leve che spostano la resa più di qualunque affinamento geometrico. In demo si prova sulle vostre misure vere.
L'ottimizzatore funziona anche senza il resto di VetroPlan?
Il modulo è collegabile a un gestionale esistente e alla linea di taglio: produce la sequenza degli schemi, calcola gli sfridi ed etichetta i residui utili. Perde però i due vantaggi che vengono dall'integrazione — la promettenza sulle date di consegna reali e il riaggancio automatico degli scarti al magazzino.
Gestisce il taglio sagomato?
Sì, oltre al taglio rettangolare standard. Le sagome si lavorano su dima, e la lavorazione entra nel ciclo del pezzo come le altre.
Come fa il sistema a sapere quale pezzo è di quale commessa, se in taglio non c'è ancora il barcode?
Attraverso il piano di taglio: ottimizzazione, lastra, posizione, riga d'ordine. È la catena che sostituisce la lettura barcode nell'unica fase in cui il pezzo fisico non esiste ancora come oggetto etichettato. I sistemi che pretendono una lettura a ogni fase, in taglio, semplicemente non funzionano.

Portate le vostre misure

Il modo più rapido per valutare un ottimizzatore è dargli da masticare un lavoro vero. Mandateci un elenco di ordini reali e vi mostriamo i piani che ne escono.

Richiedi una demo
Torna a VetroPlan