Rassegna Stampa

Rassegna Stampa
fonte: Piemme Impresa - Territorio 5/2/2008 12.28
Nel corso del 2007 la raccolta differenziata dei rifiuti a Mercato San Severino ha raggiunto il 57 per cento, pari a circa 8.800 tonnellate.
La città del salernitano scala così nuovamente la classifica regionale, mostrando un’altra faccia della Campania - alle prese con la gravissima crisi dei rifiuti - e confermando la sua vocazione di “comune riciclone”.
fonte: Inchiostronline
I cittadini vogliono differenziare. Ieri sera a Frattamaggiore la sala che ospitava il convegno sulla raccolta differenziata organizzato da Cgil, Cisl e Uil era gremita. Si è aperto un vivace confronto tra amministrazione comunale, società civile e semplici cittadini. La volontà comune è uscire dal circolo vizioso di crisi ed emergenze.
"Vogliamo più controlli" dice S., un operatore del Bacino Na2 impegnato ogni giorno nella raccolta. "Una pattuglia di vigili urbani segue le vostre operazioni. Sono già arrivate le prime multe per i trasgressori", replica il sindaco Francesco Russo.
fonte: Positano News
Mercato San Severino al primo posto nella classifica regionale per la raccolta differenziata grazie al sistema Ra.di.o. della Uniplan Software. Per l’occasione, arrivano anche le telecamere di Rai Educational
Nel corso del 2007 la raccolta differenziata dei rifiuti a Mercato San Severino ha raggiunto il 57 per cento, pari a circa 8.800 tonnellate. La città del salernitano scala così nuovamente la classifica regionale, mostrando un’altra faccia della Campania - alle prese con la gravissima crisi dei rifiuti - e confermando la sua vocazione di “comune riciclone”.
In Campania migliaia di tonnellate riciclabili buttate via ogni giorno. Con una eccezione
A Mercato San Severino, poco distante dai cassonetti bruciati, la spazzatura non è «tragica emergenza»
Ma cosa sono: marziani? C'è chi davvero vorrebbe poter dipingere gli abitanti di Mercato San Severino come extraterrestri di pelle verde con le antenne. Perché quel paesotto a una manciata di chilometri dai cassonetti bruciati e dalle montagne di immondizia nauseabonda dimostra che no, la «tragica emergenza» denunciata anche dal capo dello Stato non è affatto un destino ineluttabile della napoletanità. Basti dire che per le strade non c’è un solo cassonetto e la raccolta differenziata è al 60% contro lo 0,4% della vicina Sarno.