A seconda delle condizioni ambientali e dello stato dei singoli componenti, inoltre, potranno essere necessarie ispezioni ed interventi particolari.
La Uniplan Software realizza un sistema nel quale la raccolta dati è completamente automatica: i segnali, ricavati dal campo tramite interfaccia diretta con i PLC di controllo dell'automazione da parte delle cellule embedded, vengono inviati al database della manutenzione dove sono elaborati per poter gestire, a seconda delle necessità, i vari componenti del sistema, utilizzando più strumenti ICT per la propagazione degli allarmi.
- Struttura logica di MIP
- Gestione della manutenzione preventiva
- Utilizzo del codice a barre
- Interazione con le tecnologie dell’informazione
- Gestione della manutenzione su condizione
- Interfaccia utente
- Interazione con le tecnologie dell’informazione
- Gestione manutenzione straordinaria
- Vantaggi
Il software MIP presenta una struttura ad albero con i seguenti livelli:
La definizione dei livelli avviene ad opera dell’utente che crea l’albero della struttura da manutenere.
Per ciascuno stabilimento vengono create una o più isole. Ogni isola di lavoro è composta a sua volta da uno o più macchinari. Infine, il macchinario potrà essere esploso nelle sue componenti critiche che saranno l’oggetto effettivo dell’attività di manutenzione.
La manutenzione preventiva viene gestita attraverso la creazione degli interventi di manutenzione da effettuare periodicamente sul componente di un macchinario.
Questo tipo di intervento richiede la programmazione da parte dell’operatore che deve indicare:
A questa gestione sono inoltre associate una serie di utilità, quali:
Gli interventi di manutenzione pianificati possono essere stampati per ciascun manutentore, al quale viene consegnato il proprio ODL (ordine di lavoro).
Nell’ODL ciascuna attività viene contrassegnata con due codici a barre.
La lettura di tali codici all’inizio e al termine dell’intervento fornirà il consuntivo del tempo impiegato per l’esecuzione della manutenzione.
Tutto il modulo di CMMS fa un ampio uso di tecnologie dell’informazione per migliorare e rendere più rapida la comunicazione tra gli attori coinvolti nel processo di manutenzione.
In relazione alla manutenzione preventiva è possibile:
La manutenzione su condizione si realizza attraverso il monitoraggio dei device che, collegati alle macchine e agli impianti, permettono di elaborarne “lo stato di salute”.
Nella figura che segue si mostra un esempio della struttura che consente di effettuare la manutenzione su condizione.

Figura 3 1: schema modulo CMMS
È disponibile per l’utente una interfaccia in cui si realizza la programmazione dei vincoli, il cui rispetto viene monitorato dal MIP.
Per ogni sezione/macchinario/isola l’utente accede alla lista dei device analogici e digitali che sono stati fisicamente predisposti.
Selezionato l’input l’utente scrive la condizione da controllare. Quando il vincolo raggiunge il valore-soglia. a seconda della sua tipologia scatta un allarme e contestualmente viene creato un intervento di manutenzione.

Figura 3 2: Interfaccia pianificazione vincoli per manutenzione
Quando per un input non è rispettata la condizione fissata dall’utente il modulo CMMS attiva una serie di allarmi gestiti tramite tecnologie dell’informazione, quali:
CTI
SMS sui cellulari dei responsabili o dei manutentori
In tal modo si garantisce che l’allarme sia diffuso in maniera tempestiva e mirata, consentendo di effettuare gli interventi richiesti di manutenzione preventiva in tempo utile.
Anche a questo tipo di manutenzione si estende quanto già visto per la manutenzione preventiva circa l’uso dei codici a barre per la definizione dei tempi di esecuzione degli interventi, finalizzati alla verifica del costo dell’attività e alla efficienza dell’operatore.
Come è noto la manutenzione straordinaria è quel attività che viene eseguita quando è “ormai troppo tardi”, ossia quando il guasto si è già verificato e il macchinario è fermo o inutilizzabile. È evidente che tali situazioni vanno in ogni modo evitate. Tuttavia non sono del tutto eliminabili e quando si verificano, ciò che di meglio si può fare è intervenire rapidamente per ridurre al minimo i tempi di fermo macchina e il costo ad esso associato in termini di manodopera inattiva.
Al di là dell’entità del guasto, e quindi del tempo richiesto per effettuare la riparazione, è importante guadagnare tempo inoltrando richieste immediate al personale che ha capacità di intervento.
In questo senso MIP permette di effettuare la richiesta di intervento grazie all’uso di specifiche leggende a bar code collocate presso ciascun macchinario.
L’operatore legge il codice a barre corrispondente all’intervento di manutenzione tramite il lettore collegato alla board elettronica.
Ciò attiva messaggi SMS verso i cellulari dei manutentori o e-mail verso i responsabili di manutenzione.
Ciò permette in primo luogo di intervenire in maniera rapida ed inoltre consente di generare uno storico circa gli interventi di manutenzione straordinaria, così da supportare valutazioni in merito allo stato di un macchinario, alla opportunità o meno di sostituirlo quando il costo stimato di manutenzione futura dovesse eccedere il costo di riacquisto.
Si possono dunque fare una serie di valutazioni di efficienza e di economicità circa gli impianti presenti in un opificio industriale che risultano essere di enorme importanza data l’incidenza che questo tipo di attività ha sui costi industriali.
L’applicazione di un sistema informatizzato per la gestione della manutenzione consente di ottenere una serie di vantaggi, quali: